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Cooperative sociali, l'impatto delle detassazioni 2026 in busta paga

2026-02-04 09:24

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Cooperative sociali, l'impatto delle detassazioni 2026 in busta paga

La legge di stabilità 2026 ha previsto, come noto, una serie di misure in favore dei lavoratori atte ad attenuare e contrastare il c.d. "cuneo fiscale

La legge di stabilità 2026 ha previsto, come noto, una serie di misure in favore dei lavoratori atte ad attenuare e contrastare il c.d. "cuneo fiscale". In effetti, nella legge n. 199/2025 troviamo una parola "mantrica" più volte utilizzata che, diciamocelo, piace al nostro Legislatore. Parliamo della detassazione.

La sua applicazione concreta come sarà effettuata? Che risultati porterà?

Approfondiamo il tema con un contratto collettivo che, per ragioni temporali (rinnovato nel 2024) e per pragmatismo (stipendi non elevatissimi, molti turni ed indennità) ben si presta a delle esemplificazioni: il Ccnl Cooperative Sociali.

 

La legge di stabilità e le detassazioni

Fermiamoci un secondo e pensiamo a quanti istituti risultano oggetto di "diversa" tassazione (rispetto ai criteri ordinari) nella legge di stabilità 2026:

  • primo di tutti il comma 7, che consegna la detassazione al 5% (salva rinuncia) degli incrementi retributivi “corrisposti ai lavoratori dipendenti nell'anno 2026, in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026”, in favore di chi, l’anno precedente, possa vantare un reddito inferiore ad euro 33.000,00;
  • continuiamo con il comma 9 che sancisce una tassazione simbolica dei premi di risultato di cui alla legge n°208/2015 art. 1, comma 182 (quelli, per intenderci banalizzando, da contratto collettivo aziendale legati ad incrementi di produttività e redditività), la quale passa dal già incentivante 5% all’1% per tutte le somme percepite a tale titolo fino al 2027;
  • concludiamo con la detassazione, sempre salvo rinuncia, di quanto previsto dal CCNL (e nei limiti di 1.500,00 euro annui) nel caso di:

Qui l'aliquota fiscale viene fissata al 15% in favore di chi, l'anno precedente, non annoverava oltre 40.000,0 euro di reddito.

Attenzione. Tali norme sono efficaci dal primo gennaio 2026 sebbene, come sappiamo, mancano molti chiarimenti a cura dell'amministrazione finanziaria che si troverà in forte imbarazzo nell'interpretare (meglio dire legiferare) i disposti in parola.

Ciò non di meno, proviamo ad osservare cosa succederà dal 01.01.2026 in quelle cooperative sociali che stanno applicando il rinnovo sottoscritto in data 26 gennaio 2024 (con scioglimento della riserva del 05 marzo 2024).

 

Cooperative sociali e legge di stabilità: i possibili effetti

Proviamo a vedere gli effetti delle detassazioni "social" sul mondo reale, prendendo un contratto collettivo che, forse più di altri, potrebbe beneficiare delle innovazioni della legge di stabilità.

Il rinnovo è del 2024, quindi all'interno dell'arco temporale di cui al comma 7 in tema di detassazione degli incrementi retributivi.

 

Detassazione incrementi retributivi

Una prima valutazione riguarda la definizione giuridica di "incremento retributivo". Siamo in attesa di precisazioni, ma potrebbero concretizzarsi due ipotesi:

  • osservando le tranche dei minimi del contratto collettivo, l’ultima risulta applicata in data 01.10.2025. Pertanto nel 2026, non determinandosi “incrementi”, non vi sarebbe alcuna detassazione;
  • diversamente, il concetto di incremento riguarda qualsiasi istituto remunerativo che, giustappunto, incrementa le retribuzioni. Banalmente la quattordicesima mensilità che, prima del rinnovo del 2024, non sussisteva in questo contratto collettivo che, con decorrenza dal 1° gennaio 2025, ha visto luce seppure nella sua formulazione al 50%. Quindi la quattordicesima mensilità sarà da detassare?

Non solo.

C'è da prestare attenzione al fatto che la contrattazione collettiva in discussione è scaduta, sia per la parte normativa che per la parte economica, il 31 dicembre 2025.

Quindi, considerato che il comma 7 dell'art 1 della legge n. 199/2025, ammette detassazione per i rinnovi che saranno sottoscritti nel 2026, c'è da chiedersi perché le associazioni sindacali non siano già pronte per "marciare per le strade" nella ricerca forzosa di quel rinnovo (magari anche embrionale – un pre rinnovo come aveva insegnato il CCNL del commercio nel dicembre 2022) che consegnerebbe detassazione da postare in qualche social.

 

Detassazione per lavoro a turni, festivi e notturno

Passiamo alla detassazione del lavoro a turni, festivi e notturno. Tali modalità di prestazione lavorativa nel settore cooperative sociali sono all'ordine del giorno.

Siamo in attesa di chiarimenti a cura dell'amministrazione finanziaria. Questo perché, nel mondo reale, non possiamo permetterci di sbagliare.

Cit. “Il Sole 24 Ore"



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